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"" Ogni viaggio ci offre un pezzo di mondo che unito ad altri forma il volto dell'umanità"
( Rosita Mater)
TOUR IN ETHIOPIA
Il Santuario di Sheikh Hussein, il Parco del Bale e la Valle dell'Omo
20gg - 18 notti
Il pittoresco pellegrinaggio al Santuario di Sheikh Hussein, che risale ad almeno 500 anni fa e dedicato alla figura di Hussein, un grande sant’uomo vissuto nel XIII secolo, grazie al quale molti oromo della regione si convertirono all’islam; le sublimi sculture delle Grotte di Sof Omar, scavate dalle acque sedimentose del fiume Web, il Parco del Bale con i suoi monti, vere fortezze, caratterizzate da ripide scarpate ad est e dolci pinnacoli rocciosi a nord, con la possibilità di avvistare il canide più raro del mondo: il cane del Symien o lupo etiopico, e, non ultima, la bellezza maestosa della Valle dell’Omo, fanno di questo viaggio una continua e gratificante scoperta, gemme di vera avventura, che vi faranno conoscere usi, costumi e antiche tradizioni: il volto dell’Africa “antica”, la “culla dell’Umanità”, e con questo il vostro viaggio diventerà indimenticabile.
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1° GIORNO - LUNEDI 30/4 - ITALIA / ADDIS ABEBA Partenza per Addis Abeba con volo di linea.
2° GIORNO - MARTEDI 1/5 - ADDIS ABEBA Arrivo in Addis Abeba in prima mattina. Dopo il disbrigo delle operazioni doganali ed incontro con la guida che vi accompagnerà in questo viaggio, trasferimento in hotel. Mattinata relax. Pomeriggio interamente dedicato alla visita guidata della città di Addis Ababa, sorta per volontà e scelta della regina Taytu, moglie dell’imperatore Menelik. Mille realtà si incontrano e si scontrano in questa bellissima metropoli africana. Fra gli edifici pubblici più importanti si annoverano il palazzo e il mausoleo dell'imperatore Menelik II, la cattedrale cristiano-copta di San Giorgio (1896), il moderno Africa Hall. L'Africa Hall fu sede, nel 1963, di un importante incontro tra i capi di stato africani, che in quell'occasione decretarono la creazione dell'OUA (Organizzazione dell'Unità Africana), trasformatasi nel 2000 in Unione Africana (UA). L'edificio è anche il quartier generale dell'ECA (Economic Commission for Africa), una commissione regionale del Consiglio economico e sociale dell'ONU che promuove lo sviluppo economico dei paesi africani. Luoghi di grande interesse sono tra gli altri il National Museum, divenuto famoso da quando custodisce la copia dei resti fossili ,risalenti a 3 milioni e mezzo di anni fa, di “Dinquinesh” o “Lucy, l’Australopitecus Afarensis ritrovato nel 1974 ad Hadar; inoltre sono qui visibili interessanti reperti dell’antico regno axumita. Suggestiva è anche la salita dell'affascinante montagna Entoto, che raggiunge la considerevole altezza di 3.000 metri, da dove si gode una splendida vista della città. Dell’antica sede reale, qui voluta da Menelik, rimangono le rovine dell’antico palazzo e la chiesa di Debre Maryam, circondata da portici impreziositi da pregevoli affreschi, dove lo stesso Menelik venne incoronato imperatore nell’1880. In questa chiesa fu incoronato anche il suo successore Haile Sellassie. Nella parte ovest stimolante è il caotico e immenso“Merkato”, che vanta il primato di essere il più grande mercato all’aperto di tutta l’Africa. Sistemazione in hotel, trattamento di pernottamento e prima colazione, pasti liberi.
3° GIORNO - MERCOLEDI 2/5 - ADDIS ABEBA / DINSHO Trasferimento via strada a Dinsho, punto di riferimento del Parco Nazionale del Bale. Questo tratto di strada attraversa un vasto altopiano, a quota 2500 metri, completamente coltivato e abitato dagli Arussi, popolazione appartenente al gruppo Oromo. L’altopiano è punteggiato da minuscoli villaggi formati da qualche capanna dalla forma circolare con pareti esterne fatte di tronchi d’albero ricoperte con sterco e fango e tetti a forma di alta cupola. Cena e pernottamento in tenda a Dinsho, trattamento pensione completa.
4° GIORNO - GIOVEDI 3/5 - BALE NATIONAL PARK Partenza mattiniera per il “Bale mountains national park” che si trova nella catena di montagne che formano la scarpata est della Rift Valley. Questa zona è formata da antiche rocce vulcaniche solcate da fiumi che hanno scavato profonde gole dando origine a cascate spettacolari, mentre la parte sud del parco è coperta da una vasta area di foresta di Podocarpus e degrada dolcemente fino ai confini del parco, ad un’altitudine di circa 1500 metri. Questo Parco venne creato per proteggere dall’estinzione il Nyala di montagna e copre un’area di circa 2200 Km2 di boschi, foreste, laghi, picchi vulcanici: è la zona afro-alpina più estesa dell’intero continente africano ed è l’habitat di una fauna particolarmente ricca che comprende rari esemplari quali il bushbuck di Menelik e il lupo etiopico (o cane del Symien) che, a causa del suo aspetto simile a quello di una volpe, ha tratto in inganno per moltissimo tempo anche gli zoologi. Una ricerca scientifica sul DNA di questo animale dimostrò però come questa specie abbia una stretta parentela con i lupi grigi giunti in Africa dall’Eurasia in remote ere preistoriche. In conseguenza di questa scoperta gli venne attribuito il nome di “Canis simensis”. Il lupo etiopico è il canide più raro del mondo. Presente solo sugli altopiani dell’Ethiopia, è in via di estinzione: si stima che ne siano rimasti appena 600 esemplari in tutto il paese. All’interno del parco transita la più elevata pista carrabile esistente in Africa, che corre oltre i 4000 metri di quota. Tra le alte vette che dominano il parco spicca il Tullu Deemtu che, con i suoi 4377 metri, è la cima più alta del Sud Ethiopia e la seconda dell’intera Nazione. Cena e pernottamento in tenda a Dinsho, trattamento pensione completa.
5° GIORNO - VENERDI 4/5 - SOF OMAR / GOBA Partenza per Sof Omar, villaggio che prende il nome dallo sceicco Sof Omar, che si dice si sia rifugiato qui agli albori dell’Islam, e ospita. una delle grotte sotterranee più spettacolari ed ampie del mondo: la Sof Omar, uno straordinario fenomeno naturale di una bellezza mozzafiato. Le sublimi sculture delle grotte, scavate dalle acque sedimentose del fiume Web, sarebbero certamente custodite nelle gallerie d’arte più prestigiose del mondo, se non fossero saldamente ancorate al suolo. Il dedalo di caverne si dipana per circa 16 km tra le alture calcaree, ma è possibile esplorarne a piedi soltanto il primo tragitto, lungo circa 1km e mezzo. E’ una fortuna che nella parte esplorabile ci siano stupende formazioni rocciose note come la “Camera delle Colonne”, la “Cupola” e il “Balcone”. Con i loro soffitti a volta, i contrafforti sospesi, i pilastri imponenti e le arcate scanalate, questi capolavori naturali ricordano quasi una visione architettonica avveniristica, misteriosa e straordinaria. Il fiume Web infatti ha scavato, nel corso dei millenni, la roccia calcarea della montagna formando un meraviglioso mondo nascosto. Cena e pernottamento in Goba, trattamento pensione completa.
6° GIORNO - SABATO 5/5 - SHEIKH HUSSEIN Partenza per Sheikh Hussein, a nord di Sof Omar. Sheikh Hussein è per i musulmani il più importante centro di pellegrinaggio dell’Ethiopia meridionale. Il complesso risale ad almeno 500 anni fa ed è dedicato alla figura di Hussein, un sant’uomo vissuto nel XIII secolo grazie al quale molti oromo Arsi e Bale si convertirono all’Islam. Del complesso fanno parte una piccola e graziosa moschea, varie tombe e, a circa un’ora di cammino verso est, alcuni santuari e grotte. Siamo in prossimità della regione dell’Ogaden, tavolato semidesertico al confine con la Somalia. Qui, due volte all’anno, confluiscono migliaia di fedeli dai più remoti villaggi: a piedi o a dorso di mulo, vengono a venerare la tomba del santo. Cena e pernottamento in tenda nelle vicinanze di Sheikh Hussein, trattamento pensione completa.
7° GIORNO - DOMENICA 6/5 - SHEIKH HUSSEIN Visita del villaggio, dove potremo assistere alla cerimonia. La festa in onore del sufi Sheikh Hussein viene celebrata in maggio o in giugno e nel giorno di Arafà, che cade due mesi dopo la fine del Ramadan. Viene allestito un grande mercato, si tramandano oralmente le leggende sulle imprese e la vita dell’asceta, si intonano canti religiosi ed è facile lasciarsi trasportare dal fervore religioso dei pellegrini, osservando i fedeli che si riuniscono per cantare accompagnati dal ritmo dei tamburi, avvolti e immersi in un’atmosfera profondamente mistica. Visita della moschea, della tomba di Sheikh Hussein e del laghetto dove si compiono le abluzioni rituali. Cena e pernottamento in tenda nelle vicinanze di Sheikh Hussein, trattamento pensione completa.
8° GIORNO - LUNEDI 7/5 - SHEIKH HUSSEIN / AWASA Trasferimento via strada ad Awasa, bagnata dalle rive dell’omonimo lago, che ne rappresenta ovviamente la maggiore attrattiva: è il più piccolo dei laghi della Rift Valley ma, nel contempo, grazie alla sua stupenda cornice di montagne, è sicuramente il più bello e scenografico. Un sentiero pedonale che corre lungo la riva permette di ammirare il lago in tutta tranquillità: qui gli uccelli più comuni sono il pellicano, il cormorano, gli aironi, oche e anatre selvatiche, l’ibis, l’umbretta e la jacana africana. Questa zona è abitata dai popoli Guji. I Guji costituiscono uno dei maggiori gruppi etnici del sud Etiopia, fanno parte della grande famiglia degli oromo, e sono una popolazione che vive principalmente di agricoltura e allevamento. Per tutti gli oromo, e dunque anche per i guji, l’origine dell’ordinamento politico-amministrativo-religioso tradizionale si perde nella leggenda, esso è caratterizzato dalla suddivisione dell’intera etnia in classi d’età e gruppi di potere che danno vita a un sistema sociale, chiamato gadaa. Cena e pernottamento in hotel ad Awasa, trattamento pensione completa.
9° GIORNO - MARTEDI 8/5 - AWASA / YABELO Prima di ripartire da Awasa visitiamo il mercato del pesce, che è molto attivo e interessante. L’atmosfera che si percepisce in questo mercato è sempre dinamica e vivace: i colori, gli odori, l’attività commerciale e la contrattazione sono tipiche del meraviglioso continente africano. Il viaggio riprende in direzione Yabelo e lungo il percorso si potrà visitare la città di Dilla con i suoi incantevoli paesaggi e le piantagioni di caffè. In questa regione potremo ammirare i “pozzi che cantano”; sparsi intorno al villaggio di Dublock a circa Km 70 da Yabelo. Attualmente nella regione vi sono nove pozzi in funzione, alcuni sono utilizzati da oltre un secolo, da cui si estrae un sale nero e fangoso molto pregiato. Il villaggio di El Sod, 12 Km circa a sud di Dublock, si trova accanto a uno dei più grandi depositi naturali di sale dell’Etiopia. El Sod, noto come “la Casa del Sale”, è famoso per il suo lago vulcanico che raggiunge la profondità di 100 metri. Il lago ha una larghezza di circa 800 metri ed è così scuro da sembrare una chiazza di petrolio. Per il trasporto del sale viene utilizzato l’asino, che ancor oggi si vedono carichi di fango scuro salire i ripidi fianchi del cratere. Questa regione è abitata dai Borana. La loro lingua (afaani Boraana) appartiene al gruppo delle lingue cuscitiche. Appartengono al gruppo Oromo, come i Barentu. Sono tradizionalmente nomadi e allevatori di zebù, cammelli, capre e percore, ma recentemente hanno iniziato a trasformarsi in agricoltori. Sono fra i gruppi più antichi dei popoli. Sono fra gli ultimi gruppi etnici a utilizzare la suddivisione in classi sociali detta gadaa. I Borana oggi sono circa 75.000, divisi in un centinaio di clan. Cena e pernottamento in tenda a Yabelo, trattamento pensione completa.
10° GIORNO - MERCOLEDI 9/5 - YABELO / KONSO Trasferimento via strada a Konso, dove potremo visitare i villaggi dei popoli Konso dalle antichissime tradizioni (famosi per aver sviluppato tra i primi in Africa, la coltivazione a terrazze). Konso, centro commerciale e amministrativo della regione, conta circa 60.000 abitanti ed è posta al centro di un territorio splendido, fatto di dolci colline coperte da fitta vegetazione o da intense coltivazioni a campi terrazzati. I Konso sono di origine cushitica e vivono nel sud Etiopia, in villaggi con circa 1500 persone per ogni villaggio. Una tribù interessante da conoscere per le sue culture ancora totalmente praticate e rispettate, sono infatti uno degli ultimi popoli, che continuano regolarmente a produrre e utilizzare strumenti di pietra. Cena e pernottamento a Konso in hotel, trattamento pensione completa.
11° GIORNO - GIOVEDI 10/5 - KONSO / JINKA Di primo mattina partenza per Jinka, crocevia di grande importanza per tutta questa area. La sua grande piazza centrale in terra rossa si anima ogni sabato grazie al mercato che attira qui molti Banna e Ari che vivono nel circondario. Nel lato settentrionale della piazza, sotto i portici, si trovano alcuni negozi di sarti che tuttora lavorano con vecchie macchine da cucire Singer. Sosta a Key Afer, per ammirare il grande mercato del Giovedì dei popoli Tsemay ed Erbore I miti Erbore, culturalmente appartenenti alla famiglia etnica oromo, sono molto poveri, le donne vestono solo con la gonna ricavata da un telo di cotone, portano un’accurata acconciatura di sottilissime treccioline che segue lateralmente la linea del cranio e indossano vistose collane di perline colorate ed ornamenti di alluminio come i bracciali e le lunghe collane di foggia simile a quelli dei Borana. Cena e pernottamento in hotel a Jinka, trattamento pensione completa.
12° GIORNO - VENERDI 11/5 - MAGO NATIONAL PARK Raggiungiamo il Mago National Park, che comprende quelle terre dalla natura selvaggia e senza confini che si estendono ad este del fiume Omo ed è formato principalmente da savana aperta e arbustiva con ampie zone forestali intono ai corsi d’acqua. Gli animali tipici di questo remoto territorio sono il bufalo, la giraffa, la zebra di Burchell, il kudù minore e maggiore, il damalisco ed il colobo. Si potranno visitare le popolazioni Mursi, gente molto socievole, coltivatori e allevatori, che occupano vaste aree del Mago. Le loro capanne vengono realizzate con paglia e frasche su di una solida struttura di legno, all’interno vi convive l’intera famiglia composta, a volte, da più generazioni. I Mursi hanno grande cura del corpo, e le loro donne usano i piattelli labiali e nei lobi auricolari. Usanze antiche e oggi canoni di bellezza e di desiderabilità: una moglie con un grosso piattello labiale può costare al futuro marito anche venti o trenta capi di bestiame. Gli antropologi sostengono che questa antica arte corporale sia nata non per creare bellezza, ma per rendere la donna ripugnante e toglierle il valore venale causato dal commercio degli schiavi. L’abito tradizionale, formato da una lunga pelle di animale annodata sopra la spalla destra, rappresenta l’unico indumento indossato dalle donne. Un momento importante e rituale al quale è possibile assistere nei mesi di Agosto, Settembre ed Ottobre, è il donga, la lotta con i bastoni che vede due giovani sfidanti scapoli battersi per dimostrare il loro coraggio e la loro forza alle donne in età di matrimonio. Gli incontri avvengono davanti all’intera comunità e oppongono due contendenti alla volta che si affrontano armati di un lungo bastone di legno, alto circa due metri, con un’estremità scolpita a forma di fallo. Oltre a proporsi alle giovani in età di matrimonio, chi vince si mette in mostra davanti all’intera comunità mostrando il suo valore e quindi acquista prestigio. Cena e pernottamento in tenda nelle vicinanze di un villaggio Mursi, trattamento pensione completa.
13° GIORNO - SABATO 12/5 - JINKA / DIMEKA - TURMI Partenza per Turmi. Lungo il percorso sosta a Dimeka per ammirare il grande mercato del sabato dei popoli, Karo, Dassanech e Hamer, con la classica acconciatura a treccioline, così ricorrente tra le donne, ma usata anche dagli uomini di questo interessante gruppo etnico. I mercati hanno una grande importanza per questi gruppi: essi fungono da catalizzatori per le popolazioni dei dintorni che qui possono scambiare prodotti e informazioni, incontrare parenti e amici che, altrimenti, le grandi distanze e i pericoli della savana rendererebbero rari e difficoltosi. Proseguiremo visitando i villaggi Hamer. Gli hamer sono un popolo pacifico e solidale che conta circa 15.000 individui, essi sono divisi per clan ed ogni clan ha propri particolari tabù e regole da rispettare; il comando è gestito da un consiglio che riunisce i capi dei vari clan al quale spetta ogni decisione. Visita dei villaggi, alla ricerca di tradizioni e cerimonie dei locali per capire il loro modo di vita e socializzare: i matrimoni del popolo Hamer, le iniziazioni con il salto del toro, i balli (Evangadi) e altro. Ovviamente non c’è “nessuna garanzia” di poter assistere a queste cerimonie: dipende solo dalla fortuna. Cena e pernottamento a Turmi in bungalow. Trattamento pensione completa
14° GIORNO - DOMENICA 13/5 - KARO / HAMER Escursione al villaggio di Kortcho, che offre un magnifico scenario sul fiume Omo, dove potremo conoscere meglio ed ammirare Karo. I Karo, popolo di lingua omotica sono ormai un’esigua minoranza, infatti il loro numero si è ridotto tanto drasticamente da mettere a rischio la loro millenaria cultura , sono anch’essi noti per le splendide decorazioni con cui adornano il corpo e il volto. Tra tutti i gruppi etnici della valle dell’Omo i Karo primeggiano senza dubbio nelle decorazioni pittoriche dei propri corpi che eseguono utilizzando sostanze vegetali e minerali come il carbone di legna, la calce e le polveri minerali rosse e gialle. Queste decorazioni sono eseguite per l’amore del “bello” e non hanno particolari significati religiosi. Nel pomeriggio ritorno nei villaggi dei popoli Hamer. Cena e pernottamento a Turmi in tenda (o bungalow, soggetto a disponibilità e con il pagamento di un supplemento). Trattamento pensione completa.
15° GIORNO - LUNEDI 14/5 - OMORATE / TURMI Escursione a Omorate ed ai villaggi Dassanech lungo il fiume Omo. Le tribù Dassanech vivono di pastorizia e di un’agricoltura semplice ed elementare in basse capanne dalla forma emisferica, raggruppate in piccoli accampamenti, in perenne conflitto con gli Hamer con i quali si contendono i pascoli. Popolo di guerrieri, fanno grande uso delle scarificazioni. Il loro spirito bellicoso e guerresco sembra essere stato forgiato dall’ambiente in cui vivono, aspro ed impervio. Di ritorno a Turmi si potrà visitare il mercato del lunedì dei popoli Hamer, Karo e Dassanech. Cena e pernottamento a Turmi in tenda o bungalow (soggetto a disponibilità). Trattamento pensione completa.
16° GIORNO - MARTEDI 15/5 - TURMI / ARBAMINCH Dopo colazione partenza per Arba Minch, la “città delle 40 fonti”, addentrandoci nella regione dei popoli Erbore e Konso. L’organizzazione sociale dei Konso e dei Borana, considerata come uno dei più affascinanti sistemi socio-politici dell’Africa, è divisa in classi di età, dette “gada” della durata di otto anni ciascuno e a cui corrisponde un preciso periodo simbolico: al primo periodo, che corrisponde al grado “dell’essere uomo”, succede quella del “progresso o dell’audacia giovinezza”, seguono poi quella del “montone o della calma e maturità”, quella del “leone o della potenza e saggia vecchiaia” e infine quella “dell’avvoltoio o inferma vecchiaia”. Sosta per ammirare e conoscere i popoli Konso dalle antichissime tradizioni (famosi per aver sviluppato tra i primi in Africa, la coltivazione a terrazze). Cena e pernottamento a Arba Minch in hotel. Trattamento in pensione completa.
17° GIORNO - MERCOLEDI 16/5 - LAGO CHAMO Al mattino escursione in barca sul lago Chamo, a circa 1233 metri di altitudine, e potremo comodamente osservare dalla barca, tra le canne mosse dalla brezza del vento e dal moto ondoso, enormi ed impressionanti coccodrilli, tra i più lunghi dell’Africa (a volte raggiungono i 6 metri), ippopotami, e infinite specie di uccelli. A parere di molti un’escursione estremamente interessante. Raggiungiamo la riva opposta e potremo fare un’escursione al Netch Sar National Park, rifugio degli endemici Swaynes Hartbeest. Ampio circa 750 km2 questo parco viene considerato uno dei parchi più bellind’Etiopia e comprende vari tipi di savana, da quella aperta, tipica della piana di Nechisar, a quella arbustiva fino a quella densa foresta che ricopre il “ponte del cielo”. Nel tardo pomeriggio ritorno ad Arbaminch. Cena e pernottamento in hotel, con magnifiche viste sui laghi Abaya, a quota 1268 metri, con i contrastanti e sorprendenti colori sfumati di rosso scuro delle sue acque e le limpide acque e rive sabbiose del lago Chamo, separati da una striscia di terra chiamata il “ponte del cielo” forse per la vista spettacolare che offre. Trattamento pensione completa
18° GIORNO - GIOVEDI 17/5 - ARBAMINCH / LANGANO Trasferimento via strada per Langano e lungo il percorso potremo visitare i villaggi dei Dorze, popolo di laboriosi agricoltori anch’essi appartenenti al gruppo linguistico ometo e conosciuti soprattutto per gli indumenti di cotone che confezionano con vera maestria: sono anche abili tessitori. Singolare ed elaborata la struttura delle capanne, a forma di obice, alte anche 15 metri, costruite con bambù intrecciato montato su una struttura portante anch’essa di canna di bambù e rivestite di foglie di ensete - pianta tipica dell’altopiano etiope apparentemente simile al banano di cui in realtà viene utilizzato il fusto fibroso per l’alimentazione umana. I Dorze sono ancora gente di montagna. Vivono con le loro alte e curiose capanne sulle pendici dei monti Guge che sovrastano Abaya. Nel pomeriggio proseguimento per la Rift Valley costeggiando i suoi spettacolari laghi. Tra questi particolare è il lago Zway, il più grande di questo gruppo settentrionale, è salino e ricco di pesce, regno della tilapia del Nilo. Nel suo letto campeggiano cinque isole vulcaniche, sulla più grande di esse sorgono i resti di tre monasteri. Pochi monaci vivono ancora in quello principale, che, secondo le leggende locali, ospitò nel IX secolo l’Arca dell’Alleanza. Il lago Shala si trova invece all'interno di un cratere e con i suoi 260 metri è il più profondo della Rift Valley. Insolito e singolare il lago Abyata è anch’esso salmastro e profondo solo 14 metri; il suo livello fluttua periodicamente in modo inspiegabile a causa di fenomeni naturali non ancora esaurientemente studiati, ha bianchissime e suggestive spiagge formate da residui salini. Suggestivo e particolarmente interessante è il lago di Langano, dominato ad oriente dal monte Kaka (4180 m) e bordato da splendidi boschetti di acacie che ne ombreggiano vaste zone del litorale. Cena e pernottamento in hotel a Langano. Trattamento pensione
19° GIORNO - VENERDI 18/5 - LANGANO/ADDIS ABEBA Mattinata in pieno relax a Langano. Nel lago di Langano si possono praticare vari sport acquatici quali la vela, il windsurf e lo sci nautico. Possibilità di trekking, bird-watching, escursioni in barca sul lago, in bicicletta, e a cavallo. Nel pomeriggio rientro ad Addis Abeba. Cena tradizionale con balli e canti folcloristici. La danza ha un ruolo estremamente importante nella vita degli etiopi e quasi ogni gruppo etnico ne ha una propria. La danza assolve a una serie di funzioni significative dal punto di vista sociale, in quanto elemento essenziale di celebrazioni delle festività religiose o di eventi sociali quali matrimoni e funerali; anticamente serviva anche a incitare i guerrieri alla battaglia. Nelle aree rurali è ancora possibile assistere a danze di ringraziamento per la natura, ad esempio per un buon raccolto o la scoperta di nuove fonti d’acqua ed anche per consentire ai giovani guerrieri di fare sfoggio della propria agilità ed abilità nella danza. Sebbene il paese vanti innumerevoli tipi di danze, il ballo più popolare e l’iskita, si basa interamente su morbidi ma scattanti sussulti delle spalle, alzandole, e abbassandole, spostandole in avanti e indietro rispettando un preciso ritmo. Osservare una o più danzatrici è un’esperienza unica. E’ un mezzo di comunicazione, allegro e sensuale. Inizia piano piano con movenze che assumono velocità, sinuosità e scaltrezza. Si resta, non solo affascinati dalle danzatrici e dai danzatori, ma esterrefatti, attoniti. Impossibile riuscire ad imitarli. Impossibile non ammirarli.In tempo utile trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo di ritorno per l’Italia.
20° GIORNO - SABATO 19/5 - ADDIS ABEBA / ITALIA Arrivo Roma Fiumicino.
SISTEMAZIONI Nelle città la sistemazione è in albergo, quasi sempre i migliori disponibili, ad Addis Abeba alloggeremo in un 4*. Bisogna però essere aperti agli eventuali piccoli inconvenienti come la carenza di manutenzione specie nei bagni, mancanza di energia elettrica, etc. I pasti serviti in albergo rifletteranno la cucina internazionale, ma per i desiderosi di novità sarà possibile assaggiare anche la cucina locale. Può essere possibile che in alcune località del Sud, il pernottamento sia in campeggio (se non riusciremo ad avere conferma dei pernottamenti in Lodge o albergo).
MEZZI DI TRASPORTO Ad Addis Abeba e parte del viaggio verso il Sud, (dove le strade lo permettono) un pullmino, nel resto del viaggio invece saranno i fuoristrada Toyota ad essere i nostri compagni di viaggio, condotti da autisti esperti delle località che attraversiamo, con una buona conoscenza della meccanica per poter risolvere velocemente piccoli inconvenienti. Nel caso che siano previsti pernottamenti in campeggio un pick-up con le attrezzature di campeggio e le scorte alimentari completeranno la carovana. In questo caso i pasti saranno preparati dal cuoco, che quasi sempre sarà capace di sorprendervi positivamente.
N.B.:
- Questo viaggio prevede una pensione completa, inclusa una bevanda non alcolica locale per ogni pasto, ad esclusione dei giorni in Addis Abeba nei quali il trattamento è B&B;
- Hotel: L’attribuzione delle stelle agli alberghi non corrisponde agli standard europei. Fuori Addis Abeba, quasi sempre, nonostante siano sistemazioni semplici gli hotel proposti sono tra i migliori disponibili, ma a volte, causa la mancanza di energia elettrica, anche in questi può capitare che non sia disponibile elettricità e quindi acqua calda. Inoltre, in alcuni alberghi, può essere carente la gestione della manutenzione, in particolar modo nei locali da bagno. In alcune località, (Bahr Dar, Semien, Hawsen, Jinka, Awasa, Konso, Yabelo), col pagamento di un supplemento è possibile optare per sistemazioni in lodge di categoria superiore, i migliori attualmente disponibili;
- Questo viaggio si svolge in parte (il Sud Etiopia) in zone dove le strutture turistiche sono limitate, e possono anche essere carenti. Nel caso di contrattempi, inconvenienti, problemi, etc la vostra guida varierà in tutto o in parte l’itinerario, cercando, per quanto possibile, di rispettarne la completezza;
- Il nostro primo obiettivo è quello di organizzare per voi un viaggio in grado di soddisfare tutti i vostri desideri. Non esitate quindi a chiederci qualsiasi informazione che riteniate utile, e a illustrarci tutti i dettagli che ritenete importanti affinché il vostro viaggio, oltre ad avere un’ ottima riuscita, rimanga davvero nella vostra memoria come una delle più belle esperienze della vostra vita.
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TRATTAMENTO DEL TOUR Pensione completa Bed & Breakfast ad Addis Abeba
AEROPORTI DI PARTENZA Roma Fiumicino o Milano Malpensa
DATA DI PARTENZA 30 aprile 2012
DATA DI RITORNO 19 maggio 2012
QUOTE DI PARTECIPAZIONE
| Partenze di gruppo (minimo 2 persone) |
2.465 |
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| Supplementi partenze da altri aeroporti |
100 |
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| Tasse e Fuel Surcharge al 30/11/2011 |
235 |
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| Supplemento camera singola |
155 |
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Tariffe per Persona in EURO
LA QUOTA INCLUDE:
- Volo aereo di Linea in classe economica, partenza e ritorno da Roma o Milano
- Assicurazione turistica valida 30gg che copre i rischi sanitari, quelli inerenti al bagaglio registrato e quelli relativi agli annullamenti del viaggio;
- Trasferimenti aerei interni con voli di linea;
- Trasferimenti in bus/minibus/auto fuoristrada;
- Guida turistica per l’intero periodo, di lingua inglese e italiana
- Albergo (4*) in Addis Ababa in BB (pernottamento e prima colazione) in camere doppie;
- Alberghi 2-3* fuori Addis Ababa in FB (pensione completa inclusa una bevanda non alcolica ai pasti) in camere doppie;
- Barca, muli o cammelli come da programma;
- Veicoli di supporto per cuoco, scorta, scouts, guide locali quando previsto dal programma
- Entrate in parchi, chiese, musei, monasteri, ecc
- Permessi e tasse governative;
LA QUOTA NON INCLUDE:
- Diritti di iscrizione: € 80,00
- Visto di ingresso: USD 20,00 ottenibile all’arrivo in aeroporto, per i cittadini UE (che non siano nati in Eritrea).
- Pasti in Addis Ababa, bevande, extra e mance;
- Spese extra di carattere personale, per foto, balli, cerimonie, etc
- Spese per filmare e fotografare;
- Tutto quanto non indicato espressamente nel programma di viaggio
NB: Le quote sono state calcolate applicando le tariffe aeree attualmente in vigore. Queste possono variare sia per quel che riguarda le classi di prenotazione , le date di emissione nonchè le tasse aeroportuali, le security tax ed eventuali fuel surcharge. La nostra quotazione è pertanto da considerarsi sempre soggetta a riconferma, sino a quando non avremo le conferme delle prenotazioni aeree, dei servizi offerti e di eventuali oscillazioni dei cambi applicati: 1€=1,30$ (con una tolleranza del 3%) Agg 01/12
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