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Fate che il vostro spirito avventuroso vi porti sempre ad andare avanti per scoprire il mondo che vi circonda con le sue stranezze e le sue meraviglie. Scoprirlo significherà, per voi, amarlo.

(Kahlil Gibran)

TOUR IN ETHIOPIA

"Mursi Body Festival"e la Valle dell'Omo

18girni - 16 notti

Avete mai sentito parlare dei “body people”? Beh, appartengono ad un clan dei Mursi e ogni giugno organizzano una gara veramente speciale: vince la persona più grassa del villaggio!! Questo allo scopo di dimostrare quanto è ricca quella famiglia o quel villaggio alle comunità vicine. Quindi, un membro di ogni famiglia e di ogni villaggio  partecipa a questa competizione. Gli uomini si preparano a questa competizione mesi prima, mangiando continuamente, pur osservando  le diverse limitazioni imposte su cosa e come mangiare: si può mangiare solo sangue e  latte. Inoltre, durante il festival, questi uomini devono dimostrare che pur essendo così grassi (140 kg e più) sono in grado di sostenere egregiamente diverse attività dinamiche quali i vari balli e tanto altro ancora!

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1° GIORNO - MERCOLEDI 6/6 - ITALIA / ADDIS ABEBA
Partenza alle 23.00 dall'Aeroporto di Milano Malpensa per Addis Abeba con volo di linea non stop Ethiopian Airlines

2° GIORNO - GIOVEDI 7/6 - ADDIS ABEBA
Arrivo in Addis Abeba ialle 06.40. Dopo il disbrigo delle operazioni doganali ed incontro con la guida che vi accompagnerà in questo viaggio, trasferimento in hotel 4*. Mattinata relax. Pomeriggio interamente dedicato alla visita guidata della città di Addis Ababa, sorta per volontà e scelta della regina Taytu, moglie dell’imperatore Menelik. Mille realtà si incontrano e si scontrano in questa bellissima metropoli africana. Fra gli edifici pubblici più importanti si annoverano il palazzo e il mausoleo dell'imperatore Menelik II, la cattedrale cristiano-copta di San Giorgio (1896), il moderno Africa Hall. L'Africa Hall fu sede, nel 1963, di un importante incontro tra i capi di stato africani, che in quell'occasione decretarono la creazione dell'OUA (Organizzazione dell'Unità Africana), trasformatasi nel 2000 in Unione Africana (UA). L'edificio è anche il quartier generale dell'ECA (Economic Commission for Africa), una commissione regionale del Consiglio economico e sociale dell'ONU che promuove lo sviluppo economico dei paesi africani. Luoghi di grande interesse sono tra gli altri il National Museum, divenuto famoso da quando custodisce la copia dei resti fossili ,risalenti a 3 milioni e mezzo di anni fa, di “Dinquinesh” o “Lucy, l’Australopitecus Afarensis ritrovato nel 1974 ad Hadar; inoltre sono qui visibili interessanti reperti dell’antico regno axumita. Suggestiva è anche la salita dell'affascinante montagna Entoto, che raggiunge la considerevole altezza di 3.000 metri, da dove si gode una splendida vista della città. Dell’antica sede reale, qui voluta da Menelik, rimangono le rovine dell’antico palazzo e la chiesa di Debre Maryam, circondata da portici impreziositi da pregevoli affreschi, dove lo stesso Menelik venne incoronato imperatore nell’1880. In questa chiesa fu incoronato anche il suo successore Haile Sellassie. Nella parte ovest stimolante è il caotico e immenso“Merkato”, che vanta il primato di essere il più grande mercato all’aperto di tutta l’Africa. Sistemazione hotel 4*, trattamento di pernottamento e prima colazione, pasti liberi.

3° GIORNO - VENERDI 8/6 -ADDIS ABEBA / ARBAMINCH
Dopo colazione partenza per Arbaminch, la “città delle 40 fonti”. Si attraverseranno  le regioni abitate dai Guraghe e dai Wolayta. L'area a est del fiume Gibe per centinaia di anni è stata la patria di uno dei più notevoli e laboriosi popoli dell'Etiopia: i Guraghe. Di origine mista semita e camita, probabilmente emigrati qui da una regione più a nord, queste tribù si sono adattate ed hanno sviluppato in modo univoco e vigoroso un’economia autosufficiente. I Guraghe, comunità mista di musulmani e cristiani, vivono in una delle zone più piacevoli dell’Etiopia. Infatti i loro villaggi sono circondati da cespugli erbosi e prati dove pascolano cavalli accanto alle capanne di paglia dove abili carpentieri preparano l’ossatura di vimini per nuove case. I popoli Wollayta, si differenziano dai loro vicini sia per la pelle più chiara e lineamenti regolari sia per la bassa statura che li caratterizza. Sono famosi per la coltivazione della falsa banana e la costruzione di particolari case, capanne di grandi dimensioni che hanno la forma di alveare, costruito nel bel mezzo dei giardini, con uno o più uova di struzzo poste sulla sommità del tetto quale  simbolo di fertilità. Sono inoltre ammirati per essere anche  abili tessitori. Cena e pernottamento in hotel ad Arba Minch, con magnifiche viste sui laghi Abaya, a quota 1268 metri, con i contrastanti e sorprendenti colori sfumati di rosso scuro delle sue acque e le limpide acque e rive sabbiose del lago Chamo, separati da una striscia di terra chiamata il “ponte del cielo” forse per la vista spettacolare che offre. Trattamento pensione completa.

4° GIORNO - SABATO 9/6 - ARBAMINCH / CHENCHA
In mattinata escursione al villaggio di Chencha, che si trova ad un’altitudine di 1600 metri sul gruppo montagnoso del Guge che raggiunge, nei picchi più elevati, i 4.200 metri,  e al paese dei Dorze, popolo di laboriosi agricoltori anch’essi appartenenti al gruppo linguistico ometo e conosciuti soprattutto per gli indumenti di cotone che confezionano con vera maestria: sono anche abili tessitori. Singolare ed elaborata la struttura delle capanne, a forma di obice, alte anche 15 metri, costruite con bambù intrecciato montato su una struttura portante anch’essa di canna di bambù e rivestite di foglie di ensete - pianta tipica dell’altopiano etiope apparentemente simile al banano di cui in realtà viene utilizzato il fusto fibroso per l’alimentazione umana. Nel pomeriggio escursione in barca sul lago Chamo, a circa 1233 metri di altitudine, e potremo comodamente osservare dalla barca, tra le canne mosse dalla brezza del vento e dal moto ondoso, enormi ed impressionanti coccodrilli, tra i più lunghi dell’Africa (a volte raggiungono i 6 metri), ippopotami, e infinite specie di uccelli. A parere di molti un’escursione estremamente interessante. Cena e pernottamento in hotel.

5° GIORNO - DOMENICA 10/6 - ARBAMINCH / JINKA
Dopo colazione partenza per Jinka, addentrandoci nella regione dei popoli Konso, Derase, Tsemay Ari e Benna. Il primo contatto con queste popolazioni che continuerà nelle prossime giornate. Jinka è il crocevia di grande importanza per tutta questa area. La sua grande piazza centrale in terra rossa si anima ogni sabato grazie al mercato che attira qui molti Benna e Ari che vivono nel circondario. Nel lato settentrionale della piazza, sotto i portici, si trovano alcuni negozi di sarti che tuttora lavorano con vecchie macchine da cucire Singer.  Sosta per ammirare e conoscere i popoli Konso dalle antichissime tradizioni (famosi per aver sviluppato tra i primi in Africa, la coltivazione a terrazze). L’organizzazione sociale dei Konso e dei Borana, considerata come uno dei più affascinanti sistemi socio-politici dell’Africa, è divisa in classi di età, dette “gada” della durata di otto anni ciascuno e a cui corrisponde un preciso periodo simbolico: al primo periodo, che corrisponde al grado “dell’essere uomo”, succede quella del “progresso o dell’audacia giovinezza”, seguono poi quella del “montone o della calma e maturità”, quella del “leone o della potenza e saggia vecchiaia” e infine quella “dell’avvoltoio o inferma vecchiaia”. Cena e pernottamento in Hotel. Trattamento pensione completa.

6° GIORNO - LUNEDI 11/6 - JINKA
Intera giornata alla scoperta di Jinka e dei suoi dintorni che offrono suggestivi panorami e villaggi di etnie molto interessanti come quella dei Banna, popolazione di pastori e coltivatori. Le donne Banna indossano vesti di pelle di capra impreziosite da conchiglie cauri e sfoggiano complicate acconciature a caschetto formate da sottili treccioline impastate con polvere d’argilla, burro o grasso animale. Visita dei villaggi Wub Hamer e Gazer. Nel pomeriggio ritorno a Jinka e, se possibile, visita al museo etnografico. Cena e pernottamento a Jinka in hotel, trattamento pensione completa.

7° GIORNO - MARTEDI 12/6 - MAGO NATIONAL PARK
Raggiungiamo il Mago National Park, che comprende quelle terre dalla natura selvaggia e senza confini che si estendono ad este del fiume Omo ed è formato principalmente da savana aperta e arbustiva con ampie zone forestali intono ai corsi d’acqua. Gli animali tipici di questo remoto territorio sono il bufalo, la giraffa, la zebra di Burchell, il kudù minore e maggiore, il damalisco ed il colobo. Si potranno  visitare le popolazioni Mursi, gente molto socievole, coltivatori e allevatori, che occupano vaste aree del Mago. Le loro capanne vengono realizzate con paglia e frasche su di una solida struttura di legno, all’interno vi convive l’intera famiglia composta, a volte, da più generazioni. I Mursi hanno grande cura del corpo, e le loro donne usano i piattelli labiali e nei lobi auricolari. Usanze antiche e oggi canoni di bellezza e di desiderabilità: una moglie con un grosso piattello labiale può costare al futuro marito anche venti o trenta capi di bestiame. Gli antropologi sostengono che questa antica arte corporale sia nata non per creare bellezza, ma per rendere la donna ripugnante e toglierle il valore venale causato dal commercio degli schiavi. L’abito tradizionale, formato da una lunga pelle di animale annodata sopra la spalla destra, rappresenta l’unico indumento indossato dalle donne. Un momento importante e rituale al quale è possibile assistere nei mesi di Agosto, Settembre ed Ottobre, è il donga, la lotta con i bastoni che vede due giovani sfidanti scapoli battersi per dimostrare il loro coraggio e la loro forza alle donne in età di matrimonio. Gli incontri avvengono davanti all’intera comunità e oppongono due contendenti alla volta che si affrontano armati di un lungo bastone di legno, alto circa due metri, con un’estremità scolpita a forma di fallo. Oltre a proporsi alle giovani in età di matrimonio, chi vince si mette in mostra davanti all’intera comunità mostrando il suo valore e quindi acquista prestigio. Cena e pernottamento in tenda nelle vicinanze di un villaggio Mursi. Trattamento pensione completa.

8° e 9 GIORNO - MERCOLEDI 13/ GIOVEDI 14/6 -BODY FESTIVAL
Partecipazione al “Body Festival”. Trascorreremo due giorni tra i loro villaggi, facendo conoscenza con persone, tradizioni e culture incredibili. Pernottamento in campi tendati, nelle vicinanze di questi villaggi.

10° GIORNO - VENERDI 15/6 - MUGUJI / NYANGATOM
Riprendiamo il viaggio e ci addentriamo nell'area tribale Muguji, la cui cultura è veramente peculiare e stimolante. Visita dei villaggi e, se fortunati, si potrà assistere ai loro balli ricchi di folclore. I Muguji vivono di prede che catturano con piccole trappole, raccolgono miele  e frutti selvatici e, una delle loro specialità, è la caccia ai coccodrilli. Visita dei villaggi Muguji e Nyangatom conosciuti anche come Bume. I Nyangatom abitano stabilmente lungo le sponde del fiume Omo, da cui dipendono totalmente. La bassa Valle dell’Omo, dove vive la popolazione Nyangatom, è un territorio di grande bellezza, dove i più disparati biosistemi  si intersecano con una delle ultime foreste pluviali dell’Africa sub-sahariana. Ad alimentare la straordinaria biodiversità della regione e garantire la sicurezza alimentare dei suoi popoli sono le piene stagionali del fiume, prodotte dalle piogge degli altipiani. Cena e pernottamento in campeggio nei pressi di un villaggio. Trattamento pensione completa.

11° GIORNO - SABATO 16/6 - KORTCHO / KARO
Raggiungiamo il villaggio di Kortcho, che offre un magnifico scenario sul fiume Omo, dove potremo conoscere meglio ed ammirare i popoli Nyangatom e Karo. I Karo, popolo di lingua omotica sono ormai un’esigua minoranza, infatti il loro numero si è ridotto tanto drasticamente da mettere a rischio la loro millenaria cultura , sono anch’essi noti per le splendide decorazioni con cui adornano il corpo e il volto. Tra tutti i gruppi etnici della valle dell’Omo i Karo primeggiano senza dubbio nelle decorazioni pittoriche dei propri corpi che eseguono utilizzando sostanze vegetali e minerali come il carbone di legna, la calce e le polveri minerali rosse e gialle. Nel pomeriggio attraverseremo il fiume Omo a bordo di piccole imbarcazioni a Kangate e visiteremo  villaggi che sorgono lungo le sue rive, popolazioni che hanno avuto pochi contatti con il turismo di massa potendo così conoscere il vero volto e le tradizioni antiche di questi popoli insoliti e straordinari. Cena e pernottamento in tenda a Kortcho. Trattamento pensione completa.

12° GIORNO - DOMENICA 17/6 - TURMI / HAMER
Riprende il viaggio via strada per raggiungere Turmi nella regione dei popoli Hamer. Gli Hamer sono un popolo pacifico e solidale che conta circa 15.000 individui, essi sono divisi per clan ed ogni clan ha propri particolari tabù e regole da rispettare; il comando è gestito da un consiglio, che riunisce i capi dei vari clan, al quale spetta ogni decisione. Visita dei villaggi, alla ricerca di tradizioni e cerimonie dei locali per capire il loro modo di vita e socializzare: i matrimoni del popolo Hamer, le iniziazioni  con il salto del toro, i balli (Evangadi) e altro. Ovviamente non c’è “nessuna garanzia” di poter assistere a queste cerimonie: dipende solo dalla fortuna. Cena e pernottamento a Turmi in tenda o bungalow, soggetto a disponibilità. Trattamento pensione completa.

13° GIORNO - LUNEDI 18/6 - OMORATE / DASSANECH
Escursione a Omorate ed ai villaggi Dassanech lungo il fiume Omo.  Le tribù Dassanech vivono di pastorizia e di un’agricoltura semplice ed elementare in basse capanne dalla forma emisferica, raggruppate in piccoli accampamenti, in perenne conflitto con gli Hamer con i quali si contendono i pascoli. Popolo di guerrieri, fanno grande uso delle scarificazioni. Il loro spirito bellicoso e guerresco sembra essere stato forgiato dall’ambiente in cui vivono, aspro ed impervio. Di ritorno a Turmi si potrà visitare il mercato del lunedì dei popoli Hamer, Karo e Dassanech. Cena e pernottamento a Turmi in tenda o bungalow (soggetto a disponibilità).  Trattamento pensione completa.

14° GIORNO - MARTEDI 19/6 - ERBORE / KONSO
Attraversando la valle del fiume Weyto si prosegue per la regione degli Erbore e dei Konso, dalle antichissime tradizioni (famosi per aver sviluppato tra i primi in Africa, la coltivazione a terrazze). I miti Erbore, culturalmente appartenenti alla famiglia etnica oromo, sono molto poveri, le donne vestono solo con la gonna ricavata da un telo di cotone, portano un’accurata acconciatura di sottilissime treccioline che segue lateralmente la linea del cranio e indossano vistose collane di perline colorate ed ornamenti di alluminio come i bracciali e le lunghe collane di foggia simile a quelli dei Borana. Proseguimento per Arbaminch. Cena e pernottamento ad Arbaminch in hotel. Trattamento in pensione completa.

15° GIORNO - MERCOLEDI 20/6 - RIFT VALLEY
Proseguimento per la Rift Valley costeggiando i suoi spettacolari laghi. Lungo il percorso potremo visitare i popoli Wolayta, appartenenti al gruppo linguistico ometo. Si differenziano dai loro vicini sia per la pelle più chiara e lineamenti regolari sia per la bassa statura che li caratterizza. I popoli Wolayta sono famosi per la coltivazione della falsa banana e la costruzione di particolari case, oltre ad essere anche abili tessitori. Questa regione è abitata anche dai Guraghe, uno dei popoli più notevoli e laboriosi dell’Etiopia che occupano l'area a est del fiume Gibe da centinaia di anni. Di origine mista semita e camita, probabilmente emigrati qui da una regione più a nord, queste tribù si sono adattate ed hanno sviluppato in modo univoco e vigoroso un’economia autosufficiente. I Guraghe, comunità mista di musulmani e cristiani, vivono in una delle zone più piacevoli dell’Etiopia, infatti i loro villaggi sono circondati da cespugli erbosi e prati dove pascolano cavalli accanto alle capanne di paglia dove abili carpentieri preparano l’ossatura di vimini per le nuove case. Tra i laghi della Rift Valley particolare è il lago Zway, il più grande di questo gruppo settentrionale, è salino e ricco di pesce, regno della tilapia del Nilo. Nel suo letto campeggiano cinque isole vulcaniche, sulla più grande di esse sorgono i resti di tre monasteri. Pochi monaci vivono ancora in quello principale, che, secondo le leggende locali, ospitò nel IX secolo l’Arca dell’Alleanza. Il lago Shala si trova invece all'interno di un cratere e con i suoi 260 metri è il più profondo della Rift Valley. Insolito e singolare il lago Abyata è anch’esso salmastro e profondo solo 14 metri; il suo livello fluttua periodicamente in modo inspiegabile a causa di fenomeni naturali non ancora esaurientemente studiati, ha bianchissime e suggestive spiagge formate da residui salini.  Suggestivo e particolarmente interessante è il lago di Langano, dominato ad oriente dal monte Kaka (4180 m) e bordato da splendidi boschetti di acacie che ne ombreggiano vaste zone del litorale. Cena e pernottamento in hotel a Langano. Trattamento pensione

16° GIORNO - GIOVEDI 21/6 - LANGANO
Giornata in pieno relax a Langano. Nel lago di Langano si possono praticare vari sport acquatici quali la vela, il windsurf e lo sci nautico. Possibilità di trekking, bird-watching, escursioni in barca sul lago, in bicicletta, e a cavallo.

17° GIORNO - VENERDI 22/6 - LANGANO / ADDIS ABEBA In mattinata rientro ad Addis Abeba, visita al mercato per ultimo shopping e in serata cena tradizionale con balli e canti folcloristici. La danza ha un ruolo estremamente importante nella vita degli etiopi  e quasi ogni gruppo etnico ne ha una propria. La danza assolve a una serie di funzioni significative dal punto di vista sociale, in quanto elemento essenziale di celebrazioni delle festività religiose  o di eventi sociali quali matrimoni e funerali; anticamente serviva anche a incitare i guerrieri alla battaglia. Nelle aree rurali è ancora possibile assistere a danze di ringraziamento per la natura, ad esempio per un buon raccolto o la scoperta di nuove fonti d’acqua ed anche per consentire ai giovani guerrieri di fare sfoggio della propria agilità ed abilità nella danza. Sebbene il paese vanti innumerevoli tipi di danze, il ballo più popolare e l’iskita, si basa interamente su morbidi ma scattanti sussulti delle spalle, alzandole, e abbassandole, spostandole in avanti e indietro rispettando un preciso ritmo. Osservare una o più danzatrici è un’esperienza unica. E’ un mezzo di comunicazione, allegro e sensuale. Inizia piano piano con movenze che assumono velocità, sinuosità e scaltrezza. Si resta, non solo affascinati dalle danzatrici e dai danzatori, ma esterrefatti, attoniti. Impossibile riuscire ad imitarli. Impossibile non ammirarli.In tempo utile  trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo di ritorno per l’Italia, la cui partenza è prevista alle 23.45, sempre volo diretto non stop di Ethiopian Airlines.

20° GIORNO - SABATO 23/6 -  ITALIA
Arrivo all'aeroporto di Milano Malpensa alle 05.35

 

 

SISTEMAZIONI
Nelle città la sistemazione è in albergo, quasi sempre i migliori disponibili, ad Addis Abeba alloggeremo in un 4*. Bisogna però essere aperti agli eventuali piccoli inconvenienti come la carenza di manutenzione specie nei bagni, mancanza di energia elettrica, etc. I pasti serviti in albergo rifletteranno la cucina internazionale, ma per i desiderosi di novità sarà possibile assaggiare anche la cucina locale. Per potervi permettere di vivere da vicino il festival alcune notti  il pernottamento sarà in campi tendati mobili, che saranno realizzati vicino ai vari villaggi.

MEZZI DI TRASPORTO

Ad Addis Abeba e parte del viaggio verso il Sud, (dove le strade lo permettono) un pullmino, nel resto del viaggio invece saranno i fuoristrada Toyota ad essere i nostri compagni di viaggio, condotti da autisti esperti delle località che attraversiamo, con una buona conoscenza della meccanica per poter risolvere velocemente piccoli inconvenienti. Nel caso che siano previsti pernottamenti in campeggio un pick-up con le attrezzature di campeggio e le scorte alimentari completeranno la carovana. In questo caso i pasti saranno preparati dal cuoco, che quasi sempre sarà capace di sorprendervi positivamente.

 

N.B.
  • Questo viaggio prevede una pensione completa, inclusa una bevanda non alcolica locale per ogni pasto, ad esclusione dei giorni in Addis Abeba nei quali il trattamento è B&B;
  • Hotel: L’attribuzione delle stelle agli alberghi non corrisponde agli standard europei. Fuori Addis Abeba, quasi sempre, nonostante siano sistemazioni semplici gli hotel proposti sono tra i migliori disponibili, ma a volte, causa la mancanza di energia elettrica, anche in questi può capitare che non sia disponibile elettricità e quindi acqua calda. Inoltre, in alcuni alberghi, può essere carente la gestione della manutenzione, in particolar modo nei locali da bagno. In alcune località, (Bahr Dar, Semien, Hawsen, Jinka, Awasa, Konso, Yabelo), col pagamento di un supplemento è possibile optare per sistemazioni in lodge di categoria superiore, i migliori attualmente disponibili;
  • Questo viaggio si svolge in parte (il Sud Etiopia) in zone dove le strutture turistiche sono limitate, e possono anche essere carenti. Nel caso di contrattempi, inconvenienti, problemi, etc la vostra guida varierà in tutto o in parte l’itinerario, cercando, per quanto possibile, di rispettarne la completezza;
  • Il nostro primo obiettivo è quello di organizzare per voi un viaggio in grado di soddisfare tutti i vostri desideri. Non esitate quindi a chiederci qualsiasi informazione che riteniate utile, e a illustrarci tutti i dettagli che ritenete importanti affinché il vostro viaggio, oltre ad avere un’ ottima riuscita, rimanga davvero nella vostra memoria come una delle più belle esperienze della vostra vita.

map

TRATTAMENTO DEL TOUR
Pensione completa
Bed & Breakfast ad Addis Abeba

AEROPORTI DI PARTENZA
Roma Fiumicino o Milano Malpensa

DATA DI PARTENZA
6 giugno 2012

DATE DI RITORNO
23 giugno 2012

QUOTE DI PARTECIPAZIONE

Partenze di gruppo
2.195

Supplementi partenze da altri aeroporti 100

Tasse e Fuel Surcharge al 30/11/2011 235

Supplemento camera singola 190

Tariffe per Persona in EURO

LA QUOTA INCLUDE:

  • Volo aereo di Linea in classe economica, partenza e ritorno da Milano
  • Assicurazione turistica valida 30gg che copre i rischi sanitari, quelli inerenti al bagaglio registrato e quelli relativi agli annullamenti del viaggio;
  • Trasferimenti aerei interni con voli di linea;
  • Trasferimenti in bus/minibus/auto fuoristrada;
  • Guida turistica per l’intero periodo, di lingua inglese e italiana
  • Albergo (4*) in Addis Ababa in BB (pernottamento  e prima colazione) in camere doppie;
  • Alberghi 2-3*  fuori Addis Ababa in FB (pensione completa inclusa una bevanda non alcolica ai pasti) in camere doppie;
  • Barca, muli o cammelli come da programma;
  • Veicoli di supporto per cuoco, scorta, scouts, guide locali quando previsto dal programma
  • Entrate in parchi, chiese, musei, monasteri, ecc
  • Permessi e tasse governative;

 

LA QUOTA NON INCLUDE:

  • Diritti di iscrizione: € 80,00
  • Visto di ingresso: USD 20,00 ottenibile all’arrivo in aeroporto, per i cittadini UE (che non siano nati in Eritrea).
  • Pasti in Addis Ababa, bevande, extra e mance;
  • Spese extra di carattere personale, per foto, balli, cerimonie, etc
  • Spese per filmare e fotografare;
  • Tutto quanto non indicato espressamente nel programma di viaggio



NB: Le quote sono state calcolate applicando le tariffe aeree attualmente in vigore. Queste possono variare sia per quel che riguarda le classi di prenotazione , le date di emissione nonchè le tasse aeroportuali, le security tax ed eventuali fuel surcharge. La nostra quotazione è pertanto da considerarsi sempre soggetta a riconferma, sino a quando non avremo le conferme delle prenotazioni aeree,  dei servizi offerti e di eventuali oscillazioni dei cambi applicati:  1€=1,30$ (con una tolleranza del 3%)

Agg 01/12

 


 

 

 
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